
I CEAS: dove la sostenibilità diventa pratica
I Centri di Educazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile (CEAS) sono il punto in cui le politiche regionali per la sostenibilità incontrano concretamente i territori, le scuole, le comunità. Strutture a titolarità pubblica — promosse da comuni, enti parco o aggregazioni di enti locali — i CEAS svolgono attività di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, studenti, associazioni e imprese, valorizzando le specificità ambientali, sociali e culturali di ogni territorio e traducendo i principi dell’Agenda 2030 in percorsi educativi autentici e radicati nel contesto locale.
Non si tratta di semplici sportelli informativi: i CEAS operano come laboratori di innovazione educativa, adottando un approccio partecipativo e integrato che coinvolge attivamente le comunità nei processi di trasformazione. Sono il cuore operativo del Sistema INFEAS e il punto di connessione tra la pianificazione delle politiche educative regionali e la loro attuazione sul campo.
La rete pugliese: 36 CEAS per tutto il territorio regionale
Nel 2025, con la riattivazione del Sistema INFEAS Puglia, 36 enti pubblici territoriali hanno ottenuto l’accreditamento come CEAS. La distribuzione è equilibrata su tutte e sei le province pugliesi, dalle aree costiere ai territori interni, dai parchi naturali alle città. La rete comprende centri promossi da singoli comuni, aggregazioni intercomunali, parchi nazionali e regionali, e persino un CEAS universitario dell’Università di Bari. Questa varietà permette di adattare le attività educative alle specificità di ogni contesto territoriale.
L’accreditamento diventerà definitivo al termine di un percorso di formazione obbligatorio, per garantire qualità, innovazione e omogeneità di approccio all’intera rete. Si tratta di costruire una comunità di operatori che condivida linguaggi, metodologie e obiettivi comuni.
Il percorso di accreditamento: qualità come requisito di sistema
L’ingresso nella rete regionale non si esaurisce in un atto amministrativo. L’accreditamento definitivo è subordinato al completamento di un percorso formativo obbligatorio di 32 ore, curato e supervisionato anche dal punto di vista scientifico dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, che ha coinvolto per le lezioni e i seminari esperti provenienti da tutta Italia. Articolato in lezioni, seminari e laboratori, il percorso è dedicato all’aggiornamento professionale degli operatori sui temi dell’educazione per lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza globale, sui loro metodi e strumenti e sulle modalità di valutazione.
L’obiettivo è costruire una comunità di operatori che condivida non solo traguardi comuni, ma anche linguaggi, approcci e strumenti: una precondizione indispensabile perché la rete funzioni davvero come sistema e non come somma di iniziative isolate.
Governance e quadro normativo
La governance del Sistema INFEAS è affidata al Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia, attraverso il Servizio Struttura di Staff Sviluppo Sostenibile, cui competono le funzioni di coordinamento, indirizzo, monitoraggio e miglioramento continuo della rete.
Il perimetro del sistema, i requisiti qualitativi dei CEAS e le modalità di accreditamento sono definiti dalle Linee Guida approvate con DGR n. 610/2025, che introducono un approccio orientato alla qualità educativa, all’innovazione metodologica e alla coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Bandi e progetti
La governance del Sistema INFEAS è affidata al Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia, attraverso il Servizio Struttura di Staff Sviluppo Sostenibile, cui competono le funzioni di coordinamento, indirizzo, monitoraggio e miglioramento continuo della rete.
Il perimetro del sistema, i requisiti qualitativi dei CEAS e le modalità di accreditamento sono definiti dalle Linee Guida approvate con DGR n. 610/2025, che introducono un approccio orientato alla qualità educativa, all’innovazione metodologica e alla coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Costruire una cultura della sostenibilità diffusa
La rete dei CEAS pugliesi ha un’ambizione che va oltre la somma delle singole attività educative. I Centri sono chiamati a essere agenti di cambiamento culturale nei propri territori: non solo erogatori di contenuti, ma luoghi in cui si pratica e si sperimenta la sostenibilità come modo di stare nel mondo. Lavorano per costruire comunità più consapevoli e resilienti, mettendo al centro la partecipazione e la responsabilità collettiva come strumenti concreti per realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030.
È attraverso questa rete capillare e radicata che la Regione Puglia intende innescare quei processi virtuosi di diffusione della cultura della sostenibilità che nessuna politica dall’alto può produrre da sola: una Puglia più equa, consapevole e sostenibile si costruisce insieme, a partire dai territori.
Una rete per il cambiamento culturale
Con la riattivazione del Sistema INFEAS Puglia, avviata nel maggio 2025, 34 enti pubblici territoriali sono entrati ufficialmente a far parte della rete regionale, con accreditamento definitivo consolidato dalla Determinazione Direttoriale n. 115 del 17 novembre 2025. La distribuzione è equilibrata su tutte e sei le province pugliesi: aree costiere e territori interni, parchi naturali e aree urbane, piccoli comuni e grandi città. Vi trovano posto centri promossi da singoli comuni, aggregazioni intercomunali, parchi nazionali e regionali, fino al CEAS universitario dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” — un segnale concreto di come l’educazione alla sostenibilità stia attraversando anche le istituzioni della ricerca e della formazione superiore.
Questa varietà non è una criticità da gestire, ma una risorsa da valorizzare: ogni CEAS porta con sé una conoscenza profonda del proprio contesto, che diventa la materia prima su cui costruire percorsi educativi capaci di parlare alle persone a partire dalla realtà in cui vivono.





